L’amico G. Giulio Martini ci ha mandato una bella memoria sulla storia del santuario. Si tratta di un articolo del 2009 che parla del pellegrinaggio notturno effettuato il 2 agosto dello stesso anno.
PONTICELLI (Scandriglia) Santuario di Santa Maria delle Grazie di G. Giulio Martini
STRAORDINARIO SUCCESSO PER L’ANNUALE PELLEGRINAGGIO NOTTURNO AL SANTUARIO FRANCESCANO DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE.
BAGNO DI FEDELI IN MARCIA PER LUCRARE L’ “ INDULGENZA” DEI PECCATI.
Unico rammarico, l’ inagibilità della graziosa basilica, chiusa per i danni causati dal terremoto ed ancora in attesa del completamento dei restauri.
In tanti, a piedi e da tutta la bassa Sabina reatina e romana, nella mattinata del 2 agosto, sono giunti al Santuario Francescano di Santa Maria di Ponticelli. Ed in questa magica notte stellata, c’è stato anche chi, per raggiungere in processione il Santuario del XIII Secolo, nel cuore del Parco dei Monti Lucretili, avrà camminato per 5 ore e percorso a piedi anche 12 Km. Ad attenderli a braccia aperte sull’ artistico sagrato, ed a partire dalle ore 4.00 del mattino, tutti gli operosi fraticelli del Convento. A lato, anche un provvidenziale tavolo imbandito con bicchieri e termos fumanti, di buon latte, the e confortevole caffè. Un avvenimento di forte suggestione il pellegrinaggio notturno che, dalla notte dei tempi e, di anno in anno con crescente adesione, si consuma nella nottata, a cavallo tra il primo e il due agosto. Nell’anniversario cioè, in cui a San Francesco: il “Poverello” di Assisi, si manifestarono le Sacre Stigmate ed agli oranti viene, appunto, impartita l’ “Indulgenza Plenaria ed il Perdono” dei peccati. Al seguito della processione organizzata dai Parroci con i pellegrini, intere famiglie, gruppi di preghiera e religiosi e quest’anno, anche moltissimi ragazzi. Ed è stata una consolazione continua; un vero trionfo della fede. Uno spettacolo. No: un vero miracolo! ed un richiamo di popolo che si rinnova puntualmente e che i nostri Parroci riescono a tener vivo riproponendo di anno in anno, il massacrante pellegrinaggio notturno… a piedi. Una massa crescente di giovani ed anziani ma anche ammalati, armati di tanta buona fede, borraccia in collo, torcia elettrica ed un bastone per appoggiarsi, che si incammina pregando e sgranando rosari, per riconciliarsi con nostro Signore. Un pellegrinaggio di popolo in cammino per “Confessarsi”, assistere alla santa Messa concelebrata in successione continua dai fraticelli dell’Eremo Francescano in collaborazione con i vari parroci e, quindi, ricevere la Comunione. E così, al Santuario di Santa Maria di Ponticelli, un Tempio dove è, appunto, possibile “lucrare” il Perdono, dalle prime luci dell’alba di domenica mattina, si è registrato un altro afflusso record. Il Priore ci ha, infatti, “confessato” con appagata letizia: “…..è stata la notte di una domenica straordinaria ed avvincente, in ogni senso. Abbiamo somministrato oltre 2 mila Comunioni il che, per una diocesi di campagna, costituisce un trend di tutto rispetto. Abbiamo iniziato a confessare dalle 4,30, gli altri anni dalle 5.30. Noi preghiamo affinché ciò, per il bene dell’umanità, possa ripetersi ogni santa domenica.” Ed anche l’altra mattina, 2 agosto, i gruppi dei pellegrini partiti intorno alla mezzanotte da Scandriglia, Osteria Nuova, Canneto, Corese Terra, Borgo Quinzio, nonché da Montorio romano, Nerola, Acquaviva e Montelibretti con don Antonino, ecc., sono giunti al Santuario, compatti. Ma non è finita. Altri fedeli hanno continuato a gremire il sacro eremo per tutto il giorno, per confessarsi, prendere l’Ostia consacrata e, quindi, affollando le Sante Messe fino a sera inoltrata. Gran daffare, quindi, prima, durante e dopo per i nostri fraticelli che, come si suol dire, per offrire l’accoglienza di rito, hanno sudato le classiche sette camicie. E si è visto. La spianata è stata completamente riordinata e riqualificata, gli ambulanti ed i picnic sono stati collocati in zone appropriate ed anche i parcheggi, hanno assunto un assetto assai più consono, ordinato e pulito. Bravi. Unico rammarico, come detto, l’inagibilità della Basilica. Il tempietto, infatti, che è stato gravemente danneggiata dagli effetti degli ultimi terremoti e che noi, segnalammo l’altr’anno con analoga cronaca, pur essendo in corso di restauro, è purtroppo chiuso. I lavori che sono seguiti dalle Belle Arti del Lazio e saranno completati con fondi deliberati dal sub-commissario prevedono, oltre al rifacimento del tetto che è stato eseguito, il recupero delle opere architettoniche, la chiusura delle crepe, il ritocco degli affreschi danneggiati dall’incuria e dall’umidità, nonché il ripristino della torre campanaria abbattuta dall’ultimo sisma. Si spera che per …il perdono del 2010, la graziosa Basilica di Santa Maria delle Grazie, possa essere nuovamente agibile.
























Pensieri e preghiere dei nostri lettori.