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Il santuario di Santa Maria delle Grazie in Ponticelli Sabino

di Umberto Massimiani

La costruzione iniziata tra il 1478 e 1479 fu terminata nel 1480 quando il giorno di Pentecoste l’immagine mariana detta ‘delle grazie’ lasciava in processione il castello di Nerola per la nuova dimora.

Il Breve pontificio ‘Pia et Ecclesiae desideria’ contiene la descrizione tipologica dell’insediamento francescano in cui la povertà edilizia è intesa come semplicità.

Questo luogo deve contenere il carisma francescano: semplicità, povertà, umiltà e fraternità.

Malta, pietre, legno, vetro questi gli elementi adoperati per erigere il santuario definito ‘la perla della Sabina’ da Padre Tommaso A.Maggi ofm.

Nel santuario troviamo linee e forme che rendono interessante il corpo longitudinale della chiesa, ad unica navata, suddiviso da archi a sesto acuto (stile gotico) per intervalli irregolari come ne suddividessero le funzioni e creare nel contempo una prospettiva con il punto di vista dall’ingresso della chiesa, nel cui lato sinistro si trovano le tre cappelle, prolungata dalle suddivisioni per spicchi dell’abside a pianta poligonale (esagonale).

La prima cappella presenta una volta a botte e qui era situata l’immagine della Madonna delle Grazie, collocata nel 1826 nell’altare maggiore.

La seconda e terza cappella hanno la volta a crociera. La cappella centrale era quella del crocifisso a motivo simbolico della centralità della croce. La terza era privata perché affidata alla cura della famiglia Antonelli o Antinelli come ci ha riferito fr. Egidio da Parma e differisce dalle altre per gli stucchi e gli ornamentali settecenteschi contenenti due reliquari laterali a finestra. In questa cappella ‘i cordigeri’ potevano ricevere il cordiglio e il saio richiesto, per essere seppelliti con essi, per acquistare indulgenze, per impegnarsi nella preghiera e nella carità.

Con il passaggio dagli Amadeiti ai Riformati, alla terza cappella è stato collocato il quadro seicentesco delle Stimmate di San Francesco ( è stata indicata come ‘cappella di San Francesco’) che il padre Giovanni da Contrada sistemerà in sagrestia per introdurre il quadro di San Leonardo da Porto Maurizio, dipinto nel 1858 da Fr. Pietro da Copenaghen (Albert Kuchler 1803-1886, detto il Raffaello del Palatino).

Nell’altare maggiore vi era il trittico in legno di noce, commissionato dagli Orsini ad Antoniazzo Romano (Marcantonio Aquili) per comunicare la grazia ricevuta. La Madonna con il Bambino è al centro, tra i santi Francesco d’Assisi (a sinistra) raffigurato con la croce e il vangelo, con la tonsura e le stimmate; a destra S.Antonio da Padova con il giglio e il vangelo. I colori delle vesti della Madonna sono verdi e rossi (speranza e carità) nella mano sinistra c’è la fascia per coprire le ferite o per avvolgere i bimbi appena nati (il motivo della malattia del figlio degli Orsini, guarito). Il bambino Gesù è senza vesti e ha in mano una pera (simbolo di abbondanza della grazia) ed è chiaro il motivo di mostrare l’essere sano. Il trono della Madonna su cui è seduta è sorretta da una predella con motivi ornamentali in cui c’è una scena di battaglia (quella sostenuta in vita dal beato Amedeo) e del sepolcro di Gesù che resuscita con a lato i santi Pietro e Paolo, San Bernardino e Santa Chiara.

[Leggi tutto l'articolo]

Questo articolo è stato gentimente concesso dal Prof. Umberto Massimiani e dall’Istituto di Studi Sabini (http://www.studisabini.org) che è un’associazione culturale che svolge annualmente uno studio-ricerca su un tema specifico nell’ambito della Sabina.

Il lavoro viene poi presentato in varie sedi. Oltre a questi studi-ricerche, che costituiscono il lato principale, l’attività viene integrata da altri servizi:

  • Valorizzazione del santuario di S.Maria delle Grazie in Ponticelli Sabino
  • Promozione dell’olio d’oliva Sabina
  • Seminari di storia locale sabina
  • Raccolta di materiale bibliografico e documentario sulla Sabina
  • Partecipazione a convegni sulla Sabina
  • Presentazione della Sabina ad istituti culturali esteri
  • Adesione all’Osservatorio dei beni immateriali
  • Collaborazione e dialogo con enti pubblici e privati

Vi rimandiamo alla pagina web dell’associazione dove potrete trovare altri interessanti articoli.

5 comments to Il santuario di Santa Maria delle Grazie in Ponticelli Sabino

  • Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
    Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
    Questa frase mi sta accompagnando nelle mie giornate dal momento che l’ho acoltata domenica 28-04-2013.
    Caro Padre Vincenzo bentornato a te a tutti i partecipanti al viaggio in Terra Santa, ci vedremo in gioia e letizia domenica 19-05-2013 giorno della Pentecoste.
    In saluto a padre Fabrizio e padre Dino
    Vi invito a pregare per tutti i debitori in mdo che i creditori abbiamo il loro giusto.

  • giuseppe e marina

    dio benedica padre vincenzo e tutti i frati

  • giuseppe e marina

    domenica e vicina staremo ancora tutti in sieme col signiore alleluia

  • giuseppe e marina

    vi vogliamo tanto beneeeeeeee e preghiamo per voi domenica ci rivediamo per un grnde giorno non vedo lora viva gesu il re dei re alleluia

  • don giordano

    leggendo le opere di san carlo da sezze ho scoperto questo santuario e spero di poterlo visitare presto

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