Vieni, Spirito Santo, a guidare i nostri passi sulla strada tracciata da Gesù.
Troppe volte ci sentiamo smarriti e disorientati, sedotti dalle lusinghe di una saggezza che non ha nulla da spartire con il Vangelo.
Insegnaci ad essere poveri come è stato Gesù e a riporre la nostra fiducia non nei disegni degli uomini, ma nel progetto di Dio.
Vieni, Spirito Santo, a sostenere i nostri cuori nel momento della prova, quando ci attendono gli scherni e le umiliazioni,le beffe ed i soprusi, quando il nostro bisogno di successo e di riuscita si scontra con la dura realtà della croce.
Vieni, Spirito Santo,a donarci la vera gioia, nutrita ogni giorno di speranza,abbeverata alle sorgenti di acqua viva.
Non permettere che ci dissetiamo a pozzi inquinati,che ci lasciamo illudere da percorsi senza via d’uscita. Apri le nostre menti agli orizzonti del Regno,alla sua giustizia e alla sua pace.
(frammento di una adorazione eucaristica per il giorno di Pentecoste)
Questo articolo è proposto con l’intenzione di coadiuvare un cammino di avvicinamento alla Pentecoste.
Per fare ciò, pubblicheremo una serie di commenti al Vangelo, preghiere, pensieri ed articoli che ci auguriamo permettano ai nostri lettori di aumentare la loro consapevolezza dell’importanza e della magnificenza di detto evento.
La Pentecoste è l’evento del dono iniziale dello Spirito Santo alla Chiesa nascente riunita a Gerusalemme nel Cenacolo, cinquanta giorni dopo la Risurrezione di Gesù. Ebbe l’effetto di far partire il dinamismo missionario della Chiesa: a partire dalla Pentecoste gli Apostoli, sotto la guida di Pietro, iniziarono ad annunciare il kerigma della morte e Risurrezione del Signore (At 2).
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“Io non T’invoco per allontanare
da me ogni pericolo; soltanto
fa che io non debba averne mai paura.
Né T’invoco per chiederti soccorso
Nella tribolazione,
ma per esser più forte del dolore;
e se non trovo amici nella vita,
perché coraggio e forza in me non cedano;
se mi coglie rovina e tradimento,
perché non mi dichiari mai sconfitto.
Io non T’invoco per allontanar da me
ogni male; a Te chiedo soltanto
di trovare la forza di procedere;
né per aver da Te consolazioni,
o per render leggero il mio fardello,
ma per trovar coraggio nel procedere.
Un dolce giorno, sulla prima aurora,
umile, in Volto io Ti vedrò: Tu aiutami
nei tormenti e nel buio dell’attesa,
fa ch’io non possa dubitar di Te.”
Robindronath Tagore